Scrittura narrativa contemporanea e racconti brevi
Questa sezione raccoglie il percorso narrativo di Mario Russo, autore di racconti brevi che fondono scrittura creativa, memoria ed emozione. Una narrazione che attraversa passato, presente e futuro.
L’arte del racconto secondo Mario Russo

Altra creatura.
Scrivere, narrare. Riconoscersi nelle cose, nel rapirsi attraverso gli oggetti, i ricordi, per giungere all’immediato congiungersi con il mondo, la vita, placare la sete di quell’indagine che lenta scruta e narra una storia appena percepita, appena fiutata. Presa a volo perché capisci che nell’andare avanti incontrerai azioni e situazioni aventi sfumature di significato diverse.
La storia ti prende, t’avvolge senza alcuna pausa perché già si avvia la curiosità del corteggiamento della trama che si dipana. E vai avanti con personaggi o luoghi che ti hanno catturato per cui la storia la cali intorno ad esso non fosse anche per aver sentito dire qualcosa che poi trasformi comeper me è stato il racconto “Ricò”.
Organizzarla una storia comporta un’attenzione che non puoi minimizzarla. Leggo, ascolto musica, approfondisco lo studio di opere d’arte, film, osservo persone, schizzare qualche appunto… Là in mezzo l’ispirazione nasce improvvisa quando manco te l’aspetti.
Tra emozione e memoria: ieri, oggi, domani
Guardavo un documentario sull’Amazzonia… Nacque il racconto “Amazzonia addio” trasformato poi in “Il profilo del silenzio”, libro nel cassetto. Due racconti paralleli che si destreggiano nello scorrere della trama. Scrivere è un lavoro faticoso. Molti autori si danno delle regole e così ho fatto anch’io. Essere motivato mi ha aiutato molto, soprattutto nei momenti di fatica. Organizzare il lavoro significa creare possibilità che non vanno ad associarsi alla quotidianità: o di prima mattina o di sera tardi. Perché lo scrivere è un’esperienza gratificante ma, al tempo stesso, impegnativa.
Hemingway aveva una disciplina di scrittura molto rigida, e scriveva un numero significativo di parole ogni giorno tenendo traccia del numero di parole scritte. Nel racconto, romanzo o cronaca d’appunti quante volte si sono riscontrate, in un turbinio di emozioni che si mischiano, il nostro passato, le nostre passioni, le nostre amarezze, i nostri rimpianti, la perdita di persone care, le occasioni perdute… che si ribaltano da noi ai personaggi di cui fanno parte. Bisogna pur dirlo, nelle trame c’è tanto della nostra vita. E quante volte ti fermi per arrivare a trattare, attendere e perché no a raccattare nell’angolo della pausa quello che credevi fosse perduto. Balza all’improvviso ed è la spinta a continuare ciò che il pensiero ha oltrepassato e con esso, più in là ancora dubbi, perplessità, incognite.

Il/i personaggio/i in fin dei conti sei tu. Il navigatore che solca i caratteri, li trasforma, li induce anche a cambiare veste, opinione, vita. Sei tu. Tu che organizzi la sarabanda per governare la vita del personaggio con alla base regole inderogabili, siano esse buone o brutte. Certo il reale insegna per cui trasportarli là dove ritieni più opportuno è facile cosa e fondamentale in questo è il pensiero che una volta trovato il soggetto su di esso avanza, ripiega, ondeggia cercando di essere quanto più coerente possibile altrimenti può cadere e strisciare. Là poi è compromesso. E se non c’è possibilità diventa un silenzio assordante. Cammino che ci conduce all’introspezione per dirigere l’esternazione di noi stessi nei segni che andremo a scegliere. Atmosfera che incalza l’ispirazione al contenuto.
Racconti e stile narrativo

In “Momenti di ieri, di oggi, di domani” ho cercato di affrontare tante singole situazioni che mi hanno letteralmente coinvolto e in più riprese ad aspettare quanto descritto sopra. Il coinvolgimento è stato così marcato che mi sono riproposto di continuare fino a raggiungere il numero di 365 come i giorni dell’anno diviso in tre capitoli riferiti al passato al presente e al futuro.
Diversi racconti ho scritto riscontrando buoni apprezzamenti in diversi concorsi. E mi sono fermato qui non tentando la via editoriale. Ho inviato, ho avuto riscontro di valutazioni lusinghiere ma nulla più ciononostante quando realizzo mi elevo un ringraziamento. Il mio cuore non è ancora corrotto.
Per approfondire l’universo narrativo di Mario Russo, visita anche la sezione “poesia“. Ogni parola custodisce una descrizione unica nel suo genere.
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