by Mario Russo
by Mario Russo

Piove, non c’è bugia
coronano i pini il non chiedere
sulla strada che avanza
come laggiù il mare
come pure l’età
e tu Cristiano con un gesto
trovi il Clan dei siciliani
rapido corre il cuore
immediato un groppo
s’accende discende s’estende
e difendo
magone d’ardore rossore d’amore
testardo rancore
d’un tempo lontano
musica c’assale
azzardo non banale
che non ha commenti
ma solo momenti
struggenti tormenti
per la vita che passa
c’ammatassa emozioni
sorpassa le azioni
d’un adesso ch’è duro
d’un connesso puro
che senza risparmio senza rimpianto
ricama l’ombra che passa
chiama e sgombra squassa
questo silenzio nostro
complice semplice duplice
…………………………..
Quanto vorrei dirti figlio mio
ma son fermo e non mi perdo
1969… diciassette anni…
son blindati come a quel ricordo…
d’un uomo del ’21 e al suo stupore
Tito Stagno commentava i primi passi
sulla Luna era già domani.
Avere a che fare con Morricone…
Anche a quell’uomo del ’21
Questa musica piaceva.

